XX GMG: IL PICCOLO MISTERO DEI GIOVANI CINESI. S.EGIDIO, NON SONO OSPITI DA NOI. SEGNALI POSITIVI DAL DIALOGO

” “È un piccolo, comprensibile, mistero la presenza della Cina popolare alla Gmg di Colonia. Qualcuno li identifica nei 120 giovani di Hong Kong ben riconoscibili pur tra le centinaia di migliaia di giovani, accompagnati dal loro vescovo Zhen. Ma fonti attendibili dicono che in realtà la presenza alla Gmg della Chiesa cinese non ufficiale – autorizzata per la prima volta da Pechino – consiste in una ventina di giovani sparsi in diversi gruppi per motivi di sicurezza, che stanno facendo la normale vita dei pellegrini. "I giovani di Hong Kong non sono ospiti della Comunità di Sant’Egidio – precisa al Sir Paolo Ciani, responsabile del gruppo internazionale – ma hanno solo partecipato mercoledì scorso alla nostra preghiera sui martiri dell’Asia in virtù della nostra amicizia con il vescovo Zhen". S.Egidio ha avviato da alcuni mesi una serie di trattative riservate con Pechino, in particolare "sono in corso incontri, a livello cattedratico, con alcuni esponenti dell’Accademia delle scienze, interessati a capire meglio il cristianesimo. È un organismo molto importante e autorevole perché prepara le relazioni che vengono poi presentate al partito". Gli incontri, aggiunge Ciani, "stanno andando bene, c’è grande interesse da parte cinese e da giugno viene indicata S.Egidio come possibile mediatrice tra governo cinese e istituzioni della Chiesa cattolica. I segnali sono positivi però i tempi vanno rispettati per superare i tanti contrasti che la storia ha accumulato". Anche la presenza dei giovani di Hong Kong, secondo Ciani, "è già un piccolo segno perché possono essere un ponte verso il resto della Cina”.