"Si tratta di un evento di estrema importanza non solo per la Chiesa e per la Germania, ma anche per tutta la comunità ebraica. Un evento che verrà ricordato dai posteri". Lo ha detto Paul Spiegel, presidente del Comitato centrale degli ebrei tedeschi, nel corso di una conferenza stampa a proposito della visita di questa mattina di Benedetto XVI alla Sinagoga di Colonia. "È un evento di estrema rilevanza per gli ebrei tedeschi, morti in 11mila nel corso della seconda guerra mondiale – ha aggiunto Spiegel -. Credo che dalla Gmg stiano partendo tanti segnali. Se non ci fosse stata la Giornata mondiale della gioventù non ci sarebbe stata la visita di Benedetto XVI alla Sinagoga. Per questo siamo grati ai giovani e siamo grati al Papa". Spiegel ha poi detto: "Il richiamo di Benedetto XVI alle radici cristiane è di particolare rilevanza: si tratta di un segnale importante per tutti coloro che hanno ancora pregiudizi nei confronti dei giudei. Sono rimasto impressionato nel contenuto e nella forma del passaggio del discorso riferito ai crimini nazisti. È stata una condanna senza se e senza ma". "Due cose mi hanno colpito del discorso del Pontefice ha detto Abraham Lehrer, membro del Consiglio della Comunità ebraica di Colonia, lo stesso che oggi ha chiesto al Papa di aprire in modo completo gli archivi del Vaticano – l’invito al dialogo, fondamentale per il futuro, e l’invito ad essere sempre vigili per evitare che l’antisemitismo possa riemergere".