"Nel tempo più buio della storia tedesca ed europea, una folle ideologia razzista di matrice neopagana, fu all’origine del tentativo, progettato e sistematicamente messo in atto dal regime, di sterminare l’ebraismo europeo: si ebbe allora quella che è passata alla storia come la Shoah". Benedetto XVI nella visita di questa mattina alla Sinagoga di Colonia (testo integrale del discorso) ha voluto subito ricordare la tragedia che si consumò in Germania nel secolo scorso "perché non si riconosceva più la santità di Dio e per questo si calpestava anche la sacralità della vita umana". "Un crimine inaudito e fino a quel momento anche inimmaginabile", lo ha definito il Papa che, fatte proprie le parole di Giovanni Paolo II per il 60° anniversario della liberazione di Auschwitz, dove "milioni di ebrei – uomini,donne e bambini – sono stati fatti morire nelle camere a gas e bruciati nei forni crematori", ha aggiunto: "Chino il capo davanti a tutti coloro che hanno sperimentato questa manifestazione del mysterium iniquitatis". E ancora richiamandosi al suo predecessore, Benedetto XVI ha ricordato la visita che questi fece il 17 novembre 1980 a Magonza, nel suo primo viaggio in Germania, al Comitato centrale ebraico e alla Conferenza rabbinica. (segue)