"Fondando la comunità di Taizé nel 1940, frère Roger si è dedicato a riconciliare i popoli di Dio del continente europeo". A nome della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), il segretario generale mons. Noël Treanor, "rattristato e indignato per la prematura scomparsa" dello storico animatore dell’ecumenismo nel Vecchio Continente, ne ricorda "l’impegno, nell’arco di sessant’anni, per rafforzare la comprensione, il perdono e l’unità tra le Chiese cristiane in Europa". Treanor sottolinea gli sforzi operati da Roger Schutz-Marsauche per riappacificare Francia e Germania dopo la seconda guerra mondiale e per avvicinare "l’Europa dell’Ovest e dell’Est dopo la caduta della cortina di ferro". Il segretario generale della Comece si sofferma quindi sulla "affinità" di frère Roger con i giovani, "confermata dalle migliaia di visite alla comunità di Taizé e dai grandi incontri promossi in occasione della veglia per il nuovo anno". Treanor si dice certo che la sua figura sarà ricordata anche a Colonia, dove centinaia di migliaia di giovani partecipano alla Gmg. "Frère Roger conclude Treanor ha contribuito a far cadere le barriere tra i popoli in Europa. Ciò che ha fatto è straordinario. Resta però ancora molto da fare affinché gli europei siano uniti nei loro cuori e nelle loro menti. Continuare la sua opera costituirà la testimonianza più efficace della vita eccezionale ed esemplare di frère Roger". Un commosso ricordo di frère Roger giunge anche dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, René van der Linden, che lo definisce "uomo di pace", "instancabilmente impegnato a favore di una chiesa che, nel cuore dell’umanità, sia terra di riconciliazione, di condivisione e semplicità".