XX GMG: UCCISIONE DI FRÈRE ROGER. I PELLEGRINI, È SCONCERTANTE, INCREDIBILE

"Un vuoto incolmabile", "un santo", "un maestro". Sono sconvolti i giovani pellegrini in fila davanti al duomo di Colonia, per il pellegrinaggio alle reliquie dei Re Magi, nell’apprendere la notizia della morte del fondatore di Taizé, frère Roger. "Quello che è accaduto è sconcertante – dicono suor Dominique, del Carmelo di Saint Joseph, Florence e Sabine Lemarchant de Trigon, da vicino Parigi –. Abbiamo pregato tutta la notte nella chiesa di Sant’Andrea per ricordare la figura di frère Roger, dopo aver appreso la notizia della sua morte. Lascia un vuoto incolmabile ma anche un messaggio di pace e di riconciliazione". François Rallin da Strasburgo non vuole credere, è stato a Taizé moltissime volte e non trattiene le lacrime: "È sconcertante, incredibile. Ci ha insegnato la preghiera, la riconciliazione e il dialogo e aggiungo, il silenzio, forse per me la sua più grande lezione". In fila per entrare in duomo c’è anche un gruppo di ragazze francesi. Non vogliono parlare, la notizia, dicono, "ci rattrista. Ora non possiamo fare altro che pregare. Facciamo silenzio, a frère Roger farà piacere". "Un santo" non usa mezzi termini mons. Timothy Dolan, arcivescovo di Milwaukee (Usa): "La sua morte arriva in un momento in cui si celebrano pace e solidarietà. Ha insegnato a tutti che in ogni uomo c’è un grande bisogno di spiritualità che può essere soddisfatto dalla preghiera e dall’affidamento a Dio. Una grande perdita".