” “"Essere pellegrini, come i magi, significa stupirsi di fronte alla vita, cercare risposte alle grandi domande che stanno dentro al cuore: dove siamo, chi siamo, dove andiamo". Così l’arcivescovo di Bologna, mons. Carlo Caffarra, si è rivolto ai giovani italiani riuniti nella parrocchia di St. Anna per la catechesi nel corso della Gmg di Colonia. Il cammino del pellegrino è quello di chi "sa dove andare e ha nel cuore il desiderio di arrivare a una meta", e si contrappone al vagabondo, altro camminatore che però "non ha nessun desiderio e si lascia semplicemente attrarre da una cosa o da un’altra, senza alcun progetto per il suo viaggio". Invitando quindi i giovani a scegliere lo stile del pellegrino, Caffarra ha ricordato "le due gambe necessarie per camminare nel pellegrinaggio della vita": la ragione e la fede. "Siate attenti a non ridurre le vostra fede a emozioni ha concluso l’arcivescovo bensì siate ragionevolmente credenti, consapevoli di ciò in cui credete, e capaci di dire le ragioni per cui è bello credere in Cristo".