” “"Per i giovani è stato con Giovanni Paolo II un testimone e un profeta della fede per la sua capacità di raggiungere i loro cuori con la sua vita e la sua parola". Così mons. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, ricorda la figura "straordinaria" di frère Roger. "Siamo sotto choc – ha detto al Sir – soprattutto per il modo brutale con cui è morto. Ho chiamato i frere di Taizé per dire che tutta Parigi è oggi unita a loro". "Frère Roger – ha aggiunto l’arcivescovo – è stato un precursore importante per l’ecumenismo e la riconciliazione europea. Il suo progetto nasceva proprio alla fine della seconda guerra mondiale sotto il segno della riconciliazione tra i cristiani e i popoli. Il suo carisma è più che mai vivo. Frère Roger lascia in eredità il segno di una vita pienamente consacrata per l’unità dei cristiani e la riconciliazione tra gli uomini".