” “Frére Roger, commenta ancora padre Bianchi, è stato anche "un grande testimone per l’unità della Chiesa, un pioniere dai tempi della II guerra mondiale. Sta a noi continuare questo impegno". Il priore della Comunità di Bose è, comunque sia, fiducioso: "Il cammino della comunità di Taizé continuerà: il seme che ha gettato frère Roger continuerà a germogliare. Molti sentiranno nei loro cuori il fuoco dei suoi insegnamenti carismatici". Secondo Bianchi, "la morte di frère Roger rattristerà i giovani della XX Gmg ma nell’ottica della fede cristiana la sua fine tragica permette di guardare a lui, che ha speso fino in fondo la vita per Cristo, come un modello di spiritualità".