Un forte invito a saper discernere la propria chiamata e a distinguerla da “istinti interiori” e da "voci che attirano". È stato rivolto oggi dal card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, che ha presieduto a Düsseldorf la messa inaugurale della Giornata mondiale della gioventù, in contemporanea con Colonia, sede principale, e Bonn. "La chiamata di Dio e di Gesù – ha detto il cardinale agli oltre 20mila giovani presenti – si riconoscono perché ci strappano dalla massa e dalle abitudini della nostra vita. Cristo ci chiama per nome e ci afferra nell’intima profondità della nostra vita. La sua chiamata ci chiede coraggio e non possiamo farci sostituire. Cosa che ci piacerebbe specie per le scelte difficili". Secondo Lehmann, questa chiamata "ci conduce dapprima in un futuro estraneo e sconosciuto" per poi rivelare "una missione al servizio del Vangelo nel mondo. La missione corrisponde all’appello". La Gmg, ha concluso, "ci aiuta in questo cammino. Essa non crea una massa anonima ma intende dimostrare ad ognuno la sua missione nella Chiesa. Ecco perché c’è sempre nella Gmg chi scopre la propria vocazione alla vita consacrata, al matrimonio, all’impegno in parrocchia, nelle nostre diocesi e paesi".