Un coro di non udenti che usa per cantare il silenzio del linguaggio dei segni: sarà tra gli artisti che parteciperanno oggi pomeriggio ad una delle tre feste per l’apertura ufficiale della Gmg, il "Welcome festival". Le feste seguiranno le celebrazioni eucaristiche che si svolgeranno a Colonia, Boss e Düsseldorf, presiedute rispettivamente dal cardinale Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia, dal vescovo mons.Franz-Josep Bode, presidente della Commissione episcopale per la gioventù, e dal cardinale Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca. Come previsto dagli organizzatori, la Gmg si caratterizza proprio per l’elevata presenza di persone disabili (circa 16.000) e da eventi che tengono conto di questo. Perciò, sul palco salirà il Coro giovanile di linguaggio dei segni St.George, fondato nel 2004 per avere un ruolo da protagonista durante la Gmg. Interverrà, infatti, anche alla messa conclusiva di domenica a Marienfeld. Il coro, composto da 18 persone udenti e non udenti, usa gli occhi e il corpo per comunicare il ritmo delle canzoni attraverso il silenzio. "La nostra speranza afferma Juliane Mergenbaum, co-fondatrice del coro è di non essere considerati solo come persone con bisogni speciali ma come artisti a pieno titolo".