"L’unione fa la forza, tutti i cristiani devono essere uniti per affrontare insieme le sfide del futuro e la Giornata mondiale della gioventù è un ottimo punto di partenza per affrontare questo cammino". Così Ana Graselli, 20 anni, slovena, esprime il suo pensiero sulla XX Gmg che inizierà domani a Colonia. Si tratta di un’esperienza che, per la ragazza, "è più interessante del passare le classiche vacanze al mare". Le Giornate saranno "un segno di pace – spiega – dopo gli attacchi terroristici del mese scorso. Per questo, è significativo che l’evento si svolga in Europa". A proposito del recente ingresso della Slovenia nell’Unione europea, Ana si dice "felice per l’assenza di confini e per la concreta possibilità di essere ancora più uniti, non solo con le parole, ma anche con i fatti". Nessun divario di fede tra i ragazzi dell’Est e dell’Ovest dell’Europa: "Non è vero che i giovani dell’Est hanno un maggiore convincimento religioso – afferma -. In questi giorni che precedono la Gmg mi sono confrontata su questo tema con miei coetanei e non è così, l’unico divario esistente è quello tra i Paesi: dovremmo essere più uniti per essere più forti nel risolvere i problemi che si prospettano giornalmente".