"Essere qui rappresenta un segno di fede". Ne sono convinte due ragazze egiziane ventenni, arrivate due giorni fa a Colonia per partecipare alla XX Giornata mondiale della gioventù. "Siamo molto tristi per l’attentato terroristico che nel luglio scorso ha colpito Sharm el Sheik – dicono le due ragazze provenienti dal Cairo -. È stato un gesto terribile nei confronti del nostro Paese che ci ha arrecato ingenti danni: la nostra economia si basa essenzialmente sul turismo". L’attentato in Egitto è stato rivendicato da un gruppo estremista islamico. Ma i musulmani non sono tutti così: "Gli estremisti sono una piccola percentuale per fortuna – osservano le egiziane -. Con gli altri è possibile un confronto sui temi di fede. Conosciamo parecchi islamici e sono tutti delle brave persone". Anche la Gmg è occasione di scambio di opinioni: "È un buon momento per chi come noi vive in un Paese, dove i cattolici sono pochi, per condividere idee e stare insieme a chi professa la nostra stessa fede".