Danzano la capoeira al suono del berimbau, del tamburo e del tamburello, portando il sole, l’allegria e la vitalità del Brasile sotto il grigio cielo tedesco. Così un gruppo di giovani brasiliani dello Stato del Ceará colora con la sua vivace presenza le giornate di Colonia. Il viaggio è stato lungo ma la stanchezza si stempera nell’entusiasmo della presenza. Tutti fanno parte del Progetto "Nova vida", un’iniziativa sociale che propone educazione, formazione religiosa e attività di animazione per l’infanzia e l’adolescenza. Aline Silvia ha solo 16 anni, ma già insegna danza contemporanea ai bambini. "Sono contenta di essere qui e di fare nuove amicizie dice -. Spero che il Papa aiuti il mondo a trovare la pace". Anche i boliviani non sono da meno in quanto a vivacità. Qualche ragazzo tedesco scatta delle foto, fissando con l’obiettivo la loro bandiera dispiegata al vento. "Vorrei che tutti i giovani imparino a vivere insieme in pace afferma Ericka Araipi, 15 anni, catechista e che scompaiano tutte le frontiere sociali, politiche ed economiche". Ad accompagnarli è un francescano polacco in missione a Santa Cruz, da 22 anni: "Ormai sono boliviano spiega padre Felix Skirypair -. Lavoro con la Caritas diocesana per aiutare i campesinos. La Bolivia ha tanto bisogno di pace, speriamo che alla Gmg ci sia attenzione anche per i nostri problemi". Anche dal Messico viene una richiesta simile: "Vorremmo vedere superate le differenze sociali, culturali, etniche sottolinea Elias Castillo, 19 anni, fa parte di un gruppo di 71 persone della diocesi di Tula -. C’è troppa ingiustizia in America Latina".