” “Calvani ha anche ricordato che "il diritto del lavoro più dimenticato è l’eliminazione delle discriminazioni sul lavoro", con caratteristiche nuove rispetto al passato: "Si discriminano i lavoratori per la loro razza, gruppo etnico o semplicemente per il colore della pelle. Nella maggior parte dei Paesi del mondo le donne sono pagate meno degli uomini ed escluse da molte occupazioni. La nazionalità e il credo politico sono viste con sospetto se diverse da quella maggioritaria. Perfino l’età e gli handicap fisici sono ottime ragioni di squalificazione". Per ovviare a tanti di questi diritti violati il funzionario Onu ha suggerito di "garantire i diritti del lavoro nei trattati di libero commercio", "promuovere i codici di buona condotta etica industriale", "trovare più spazio per i commerci giusti e solidali e contribuire a formare le coscienze dei consumatori". Tutti gli aderenti all’associazione, domenica 1° maggio apice dei festeggiamenti per il 60° anniversario della fondazione delle Acli si recheranno in piazza San Pietro per partecipare alla recita del Regina Cæli insieme con Benedetto XVI. Prima, alle ore 11.00, nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia, mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, presiederà la messa che celebrerà i 50 anni della Festa di San Giuseppe lavoratore, istituita nel 1955 da Pio XII.