” “”La morte di Giovanni Paolo II e l’elezione di Benedetto XVI hanno evidenziato come gli eventi della vita della Chiesa abbiano anche una grande risonanza mediatica e come i media stessi possano essere a servizio della comunicazione della fede”. E’ quanto scrive mons. Claudio Giuliodori, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per le comunicazioni sociali, commentando il tema della 39a Giornata la 39a Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che si celebrerà l’8 maggio prossimo sul tema “I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i popoli”. Un manifesto e un fascicolo con il Messaggio di Giovanni Paolo II, un riferimento al Direttorio “Comunicazione e missione”, una breve presentazione della lettera apostolica “Il rapido sviluppo” e alcune proposte per l’animazione in diocesi e in parrocchia: è’ l'”offerta” della Cei, che in questa settimana che precede la Giornata invita ad organizzare iniziative di “sensibilizzazione” che vanno dagli incontri con autori (registi, scrittori, cantautori, giornalisti…) a momenti di approfondimento e “comprensione” del linguaggio dei media, da promuovere nelle parrocchie. L'”ambivalenza” dei media prosegue Giuliodori commentando il Messaggio di Giovanni Paolo II, diffuso il 24 gennaio scorso “è sotto i nostri occhi e sono molte le situazioni che oggi mettono in evidenza quanto grande sia la responsabilità dei media nel rapporto tra i popoli e per la promozione di una vera cultura della vita”. La Giornata mondiale delle comunicazioni sociali è l’unica celebrazione mondiale promossa dal Concilio; la prima Giornata porta la data del 7 maggio 1967, e ognuna di esse è caratterizzata da un messaggio del papa, pubblicato nel giorno di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio).