” “Un invito ad elaborare “un progetto di Convenzione per la protezione dei contenuti culturali e delle espressioni artistiche”. A rivolgerlo è mons. Francesco Follo, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Unesco a Parigi, che durante l’assemblea plenaria del Consiglio esecutivo dell’organismo dell’Onu ha ricordato lo “storico discorso” pronunciato da Giovanni Paolo II nel 1980 nella stessa sede e ha rinnovato il “sostegno” della Santa Sede “alla felice iniziativa di un progetto di Convenzione per la protezione dei contenuti culturali e delle espressioni artistiche. Dopo la Dichiarazione sulla diversità culturale ha spiegato mons. Follo è oggi necessario disporre di uno strumento giuridico più specifico e vincolante, come una convenzione, per permettere ai differenti contenuti culturali ed espressioni artistiche di diventare fattori di sviluppo, anche sul piano economico, per tutti i popoli, soprattutto per i più svantaggiati tra essi, ma anche con lo scopo di evitare che la gestione di questi beni del tutto particolari come sono i beni culturali venga trattata come entità solamente economica”. “Riconoscere, proteggere e promuovere la specificità dei contenuti culturali nel pluralismo”, ha sottolineato l’esponente della Santa Sede, è “proprio il ruolo dell’Unesco”, a partire dalla consapevolezza che “la doppia natura, economica e culturale, dei beni e servizi culturali” non può ridursi soltanto ad una questione “di soldi”, ma “di valori”, o meglio di “identità”.