CHIESA E AGRICOLTURA: DOCUMENTO CEI, CRESCE IL “BISOGNO” DI UN'”AGRICOLTURA DI QUALITA'”, “CAUTELA” SUGLI OGM E PIÙ ATTENZIONE ALLA “SICUREZZA ALIMENTARE”

” “Anche nelle “culture urbane e industriali” emergono “nuovi legami tra la terra e l’uomo”, e si registra “la crescente richiesta di un’agricoltura di qualità, rispettosa della salute, dell’ambiente e delle esigenze delle nuove generazioni”. E’ quanto si legge nel documento “Frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Mondo rurale che cambia e Chiesa in Italia”, pubblicato oggi dalla Commissione episcopale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, in cui si fa notare che “si diffonde fra i consumatori la ricerca di prodotti per una sana alimentazione, con la conseguente preferenza per prodotti locali e la richiesta di informazione sui processi di produzione”. Un paragrafo del nuovo testo della Chiesa italiana è dedicato agli organismi transgenici, verso i quali si raccomanda “una particolare attenzione, soprattutto alla valutazione dei possibili effetti degli organismi transgenici sull’uomo e sull’ambiente, dai punti di vista biologico, produttivo, economico e sociale”. Accanto a grandi opportunità teoriche, tali tecnologie presentano rischi di cui, allo stato attuale delle conoscenze, è difficile dare una valutazione adeguata”, è il giudizio dei vescovi italiani, che rimandano al Compendio della dottrina sociale della Chiesa, dove si invita a “non cadere nell’errore di credere che la sola diffusione dei benefici legati alle nuove biotecnologie possa risolvere tutti gli urgenti problemi di povertà e di sottosviluppo che assillano ancora tanti Paesi del pianeta”. “La possibile irreversibilità di taluni processi – conclude la Cei – e l’incertezza legata alla parzialità delle conoscenze esigono nel campo degli organismi transgenici una particolare cautela, unita a ulteriori sviluppi nella ricerca scientifica”. (segue).