” “Settanta paesi monitorati, centinaia di violazioni riscontrate. Durante la sessione odierna del Parlamento europeo a Bruxelles, è stata esaminata la relazione annuale sui diritti umani, già approvata a larga maggioranza in commissione affari esteri, che verrà votata in aula domani. Tra le violazioni riscontrate “emergono secondo il relatore, l’eurodeputato irlandese Simon Coveney – in vari paesi dei cinque continenti, esecuzioni sommarie, torture e maltrattamenti di oppositori politici e di giornalisti, corruzione nelle istituzioni”. Spiccano soprattutto le violenze sui minori (preoccupata e insistente la segnalazione del problema dei “bambini soldato”) “e i maltrattamenti di cui sono oggetto le donne, anche in paesi ricchi e sviluppati”. L’ampio documento mette innanzitutto in risalto le violazioni dei diritti umani nei singoli paesi; quindi, nella seconda parte, approfondisce alcune “tematiche orizzontali, quali la lotta al terrorismo, i diritti dei bambini, la pena di morte, il traffico di organi e di esseri umani”. Ma si pronuncia anche sul ruolo “del mondo degli affari nel campo dei diritti umani” e sul ruolo del Tribunale penale internazionale. Da parte delle istituzioni comunitarie (Parlamento, Commissione e Consiglio) è giunto il rinnovato impegno a operare a favore dei diritti e delle libertà fondamentali, sostenendo l’azione delle istituzioni internazionali e delle organizzazioni non governative operanti a favore dei soggetti meno tutelati nel mondo. Ribadito anche l’impegno per lo sviluppo concreto dei paesi poveri, per combattere alcuni dei motivi che generano violenze e anche le radici sociali del terrorismo internazionale.
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