BENEDETTO XVI: PRIMA UDIENZA GENERALE, “HO SCELTO QUESTO NOME PERCHE’ SIA UN MINISTERO A SERVIZIO DELLA RICONCILIAZIONE TRA GLI UOMINI E I POPOLI” (2)

” “In apertura dell’udienza generale il Santo Padre ha salutato tutti i presenti ma anche “coloro che ci seguono mediante la radio e la televisione” e ha descritto il suo stato d’animo di questi giorni, caratterizzato da “sentimenti tra loro contrastanti”: “stupore e gratitudine nei confronti di Dio che ha sorpreso innanzitutto me stesso, chiamandomi a succedere all’apostolo Pietro; interiore trepidazione dinanzi alla grandezza del compito e delle responsabilità che mi sono state affidate”. Benedetto XVI ha anche ricordato “con affetto” il “venerato predecessore Giovanni Paolo II , al quale siamo debitori di una straordinaria eredità spirituale”. Citando la Lettera Apostolica Novo millennio ineunte e l’invito di Giovanni Paolo II a far diventare le comunità cristiane “autentiche scuole di preghiera”, ha espresso la sua volontà di continuare a dedicare le catechesi del mercoledì al commento dei Salmi delle Lodi e dei Vespri: “Anch’io intendo riproporre nei prossimi appuntamenti settimanali il commento da lui preparato sulla seconda parte dei Salmi e Cantici che compongono i Vespri. Con il prossimo mercoledì riprenderò proprio da dove si erano interrotte le sue catechesi, nell’Udienza generale del 26 gennaio scorso”. Benedetto XVI ha concluso la sua catechesi ringraziando i fedeli “dell’affetto di cui mi circondate” e ricambiando questi sentimenti.