” “”Un segno forte di continuità”. È il primo elemento ravvisato da Mimina Pietrantonio, delegata per il settore adulti della diocesi di Pescara all’assemblea nazionale dell’Ac in corso a Roma, sull’elezione del cardinale Ratzinger alla cattedra di Pietro. Questa mattina i lavori assembleari sono sospesi per consentire ai mille delegati di seguire la messa di Benedetto XVI in piazza San Pietro. “Questa continuità con Giovanni Paolo II dà una certa pace alle nostre coscienze e al nostro cuore e rimanda ai temi dell’apertura e dell’accoglienza”. Dalle parole di Antonio Riccardi, della diocesi campana di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, la continuità “scorre parallelamente al messaggio cristiano, uguale da duemila anni”. Benedetto XVI “lo ha sottolineato immediatamente – aggiunge Riccardi -: il Vangelo di Cristo, oggigiorno, va solamente compreso e attualizzato un po’ di più, cercando di renderlo vivo in un mondo così frammentato”. Il dialogo coi giovani è negli auspici di Claudio Guarnaccia, vice presidente del settore giovani di Ac nella diocesi di Nocera Inferiore-Sarno: “L’elezione a Papa di Joseph Ratzinger è sicuramente impegnativa per la Chiesa, per tutte le associazioni e i movimenti ecclesiali, in particolare per l’Azione Cattolica afferma il giovane . È sicuramente persona di grande statura intellettuale. La prima percezione è di grande fermezza nei principi e nei valori del cristianesimo. Speriamo che anche questo Pontefice, come già accaduto con il suo predecessore, voglia proseguire il legame con la nostra associazione, una collaborazione proficua per la Chiesa in generale”. Guarnaccia si attende dal Papa tedesco “un dialogo stretto con i giovani, una interazione con loro, fatta soprattutto di incontri e di rapporti diretti”.