BENEDETTO XVI: I PREDECESSORI NEL LORO PRIMO INCONTRO CON I GIORNALISTI

” “”Quando si diventa Papa non si dorme. Mi sono, quindi, letto tutti i giornali per vedere cosa avete scritto. Ho rilevato una serie di inesattezze sul Conclave. Nessuna previsione si è avverata”. Sono state queste le parole rivolte ai giornalisti da Giovanni XXIII qualche giorno dopo la sua elezione a Successore di Pietro. Le ricorda al Sir il decano dei giornalisti vaticanisti, Arcangelo Paglialunga. Il giornalista, ottantacinquenne ma ancora attivo e corrispondente del “Gazzettino di Venezia”, ricorda anche il primo incontro di Polo VI con la stampa. “Cari giornalisti io sono uno dei vostri”, disse in quell’occasione. “In casa mia la lettura dei giornali era ordinaria e poi, non dimenticatevi che mio padre (Giorgio Montini, ndr.) ha fondato il quotidiano cittadino di Brescia, ed io ho sentito dentro casa mia parlare sempre di giornali”. Giovanni Paolo II, invece, ricevette i giornalisti pochi giorni dopo la su elezione e si fermò con loro a scambiare qualche battuta. “Io mi trovavo insieme ad un giornalista radiofonico centroanericano. Il Papa, mentre stava venendo verso di noi, si fermò a parlare con altri colleghi. A questo punto mi permisi di chiamarlo. ‘Santità qui c’è il centroamerica. E Giovanni Paolo II venne verso di noi. Il collega colombiano gli mise davanti il microfono e chiese al Papa di benedire il popolo colombiano. Il Papa dette la benedizione in latino che fu trasmessa varie volte dalla radio della Colombia”. Giovanni Paolo I invece non ebbe l’opportunità di incontrare i giornalisti ma ricevette in udienza quelli del “Gazzettino di Venezia”, sul quale aveva pubblicato vari articoli.