BENEDETTO XVI: SETTIMANALI DIOCESANI: UMILTA’ E GRANDEZZA NELLA SCELTA DEL NOME

Il nome di Benedetto XVI rivela, “da una parte, una scelta di grande umiltà; troppo ridondante sarebbe stato assumere il nome di un papa straordinario e unico come è stato Giovanni Paolo II”; dall’altra intende essere un “richiamo a un gigante della storia dell’umanità, che in un periodo di grande scombussolamento seppe seminare nel solco della storia, attraverso la sua regola e la sua testimonianza, i tratti salienti di una nuova civiltà”. Ad osservarlo è Domenico Amato, direttore di “Luce e Vita”, settimanale della diocesi di Molfetta. Per il direttore de “La Voce del Popolo” di Torino, Marco Bonatti, questo pontefice, “che viene dal cuore dell’Europa, ‘dove si incrociano gli antichi assi del mondo’ come scriveva Musil”, ha “già cominciato a sorprendere: a cominciare da quel nome, Benedetto. L’ultimo papa di questo nome, Giacomo Della Chiesa, si batté con ogni energia per fermare la prima guerra mondiale (‘l’inutile strage’)”, ma “Benedetto il monaco è anche il più antico patrono dell’Europa: i suoi figli unificarono il continente, conservando la memoria del passato romano e popolandolo della fede cristiana”. “La svolta della storia di oggi – annota Bonatti – riporta di tutta attualità queste problematiche e questa cultura; chiede di non dimenticare che gli ‘assi del mondo’ sono i bracci della croce”. “Pietro Benedetto” è il vocativo con cui il direttore del “Corriere di Saluzzo”, Mariano Tallone, rivolge il suo augurio al Papa: “Nessuno di noi sa o può sapere che cosa attraversa, in inquietudine e in consolazione, il tuo cuore. Ciò che sappiamo con certezza è che quel cuore Cristo ha scelto di ‘ricolmarlo’, perché tu possa essere, insieme al collegio degli Apostoli, pastore che interpreta il cammino che lo Spirito fa compiere, e guida sicura nei sentieri dell’unità”.  ” ”