BENEDETTO XVI: DOM MEACCI (ABATE SUBIACO), “L’EUROPA BANCO DI CONFRONTO”

” “”Il nome scelto è un programma perché lo collega alla grande serie dei Papi che lo hanno portato, l’ultimo Benedetto XV, ma nello stesso tempo lo avvicina a San Benedetto patrono d’Europa”. Non ha dubbi l’abate ordinario di Subiaco, dom Mauro Meacci, l’elezione di Joseph Ratzinger rappresenta un forte messaggio al mondo intero ma in particolare all’Europa. “Senza nulla togliere agli orizzonti e alle sfide in cui la Chiesa è chiamata ad operare – ha detto al Sir l’abate – mi riferisco per esempio al dialogo ecumenico, a quello interreligioso, alla globalizzazione, alla povertà, vedo nel nuovo Pontefice un’attenzione particolare all’Europa che resta il vero terreno di confronto con la modernità. La soluzione di problemi come il secolarismo e il relativismo etico e religioso diventano priorità”. “Nella sua relazione tenuta in monastero dal tema ‘L’Europa nella crisi delle culture’ il cardinale aveva riecheggiato il richiamo di Giovanni Paolo II alle radici cristiane dell’Europa. Da qui “la responsabilità e l’impegno da assumere da parte dei cristiani nella costruzione e nella definizione dell’Europa”. “Il relativismo ed il confronto con la cultura illuminista, tutta chiusa in una concezione immanente dell’uomo può diventare un assolutismo pericoloso per la stessa dignità umana. Riproporre la centralità del Cristo, come ha fatto Benedetto XVI mi sembra fondamentale”.