“Seguo da molti anni il pensiero teologico del cardinale Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, da quando ero giovane studente. Ho grande stima per questo suo pensiero, stabile e lucido da decenni. Una garanzia per l’ortodossia e per il bene della fede”. Mons. Athanasios Chatzopoulos, vescovo metropolita della Chiesa ortodossa di Atene e di tutta la Grecia, è un convinto sostenitore dell’Europa unita. A Bruxelles è delegato arcivescovile per i rapporti con le istituzioni comunitarie: “La scelta del nome Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale, credo voglia indicarci la via della riscoperta della dimensione spirituale della ‘casa comune’ di tutti gli europei”. “Questo santo spiega il vescovo al Sir -, assieme ai santi orientali Cirillo e Metodio, ci ricorda anche la fratellanza fra tutti i popoli del continente”. Chatzopoulos racconta del suo primo incontro con l’allora cardinale Ratzinger, nel 2002, a Roma, un anno dopo la visita di Giovanni Paolo II ad Atene: “Mi ricordo che, assieme ad altri vescovi greci, eravamo stati invitati a visitare la Santa Sede. Il futuro papa fu molto gentile e ospitale; ci spiegò il metodo di lavoro del suo dicastero e si soffermò sul significato dell’espressione ‘ex catedra’. Fu una giornata davvero gradevole e istruttiva. Oggi che lo vedo papa sono felice e pregherò per lui, per la sua missione e per tutta la Chiesa”.