“Mi sembra un Papa giusto per questo tempo difficile dice Etienne De Champlain, giovane studente canadese, in Italia da sette mesi per studiare con i Legionari di Cristo. “E’ difficile per me dire di più, perché non lo conoscevo prima d’ora, però la prima impressione è positiva. Mi sembra che sia vicino alla gente, una persona semplice e umile”. “Per noi in Bielorussia questa scelta risulterà certamente apprezzata spiega p. Sergio Gajek, Archimandrita della Chiesa greco-cattolica a Minsk e Visitatore apostolico per tutte le comunità di quel paese -. “Si tratta di un uomo di fede matura, come ha mostrato nell’omelia alla messa di apertura del Conclave. Saprà proporre una fede adulta, lottando contro quella che ha definito la ‘dittatura del relativismo’. Dal punto di vista storico continua p. Gajek penso che i popoli slavi potranno, con questo Papa, continuare l’avvicinamento all’Europa dell’ovest, in quanto ci sono molti elementi storici che ci legano alla Germania, alla sua cultura, al suo pensiero teologico di cui il card. Ratzinger è un maestro insigne”. “Per me che sono musulmano dice Ali Khemais, tunisino, traduttore dall’italiano e da altre lingue europee in arabo il cristianesimo e in particolare il messaggio di Cristo è molto affascinante e stimolante. Si tratta di un messaggio straordinario, carico di spiritualità, e credo che ciò vada coltivato. Il dialogo è particolarmente apprezzabile anche tra uomini di religioni diverse, senza esclusivismi e senza chiusure. Ritengo che occorra guardare in alto con ardore, confrontandoci e aprendoci, sapendo vedere Dio che è in tutti”.