"Profondo rammarico per il rinvio a giudizio di don Cesare Lodeserto per peculato nell’amministrazione dei fondi del Centro di accoglienza Regina Pacis". È quanto manifesta la Curia arcivescovile di Lecce, appena appresa la notizia del rinvio a giudizio del sacerdote. "Nonostante due esplicite sentenze della Suprema Corte di Cassazione, prendiamo atto si legge in una nota diffusa dalla Curia – di una decisione giudiziaria che, a dir poco, lascia perplessi e sconcertati. L’aspettativa dell’archiviazione era più che scontata e, peraltro giuridicamente fondata sulle motivazioni stesse addotte dalla Cassazione. Assistiamo, invece, ad una ulteriore sofferenza per il nostro sacerdote, che tanto ha operato in Italia e all’estero, sul piano della accoglienza e della testimonianza di carità, come attestano ogni giorno di più persone e Istituzioni religiose e civili". La Curia, quindi, conclude: "Pur senza emettere alcun giudizio sull’operato della Magistratura, non possiamo tacere la sofferenza della comunità ecclesiale che, addolorata, ma non affranta, confida nella forza della fede e nella Parola del Signore, confermando il proprio impegno di proseguire nel servizio di carità, a vantaggio dei poveri e degli oppressi".