FEDE: CARD.POUPARD PARLA DEGLI ANGELI, “CREATURE MERAVIGLIOSE CHE SONO IL SORRISO DI DIO”

” “”Vi è l’urgenza di tornare alle fonti per conoscere meglio gli angeli” confrontando “la visione biblica alle credenze pagane”. Gli angeli, “creature meravigliose che sono il sorriso di Dio”: così il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, inaugurando oggi alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum) il convegno su “Gli angeli”. L’incontro, promosso dall’Angelicum e dal Cento culturale San Luigi di Francia (Ambasciata di Francia presso la Santa Sede), si chiude domani presso l’auditorio del Centro culturale. Un convegno che riunisce esperti di ambiti diversi e di differenti religioni per discutere sulla “riapparizione degli angeli” nelle correnti new age e sui media. “Ho visto un angelo nel marmo ed ho soltanto intagliato fino a liberarlo”: citando una frase di Michelangelo, “artista ineguagliabile che porta il nome dell’angelo guerriero”, il card. Poupard ha sottolineato il “ruolo essenziale” che queste creature “svolgono in tutte le religioni, la cui etimologia ci ricorda la funzione di collegare il cielo e la terra. Ci ricordano che Dio non è inaccessibile, e che invia i suoi messaggeri alati per comunicare con noi e svolgere a nostro vantaggio una funzione protettiva”. “Creature meravigliose che sono il sorriso di Dio – ha proseguito -, nostri custodi, intermediari del nostro Dio e Padre presso gli uomini”, ma anche “potenze oscure, sul modello del principe delle tenebre” di fronte alle quali, ha avvertito, “le immaginazioni si smarriscono quando non sono più nutrite dalla fede, e le sette e le credenze illusorie vi si gettano senza ritegno per prendersi gioco della credulità di tanti uomini e donne disarmati dalla loro incultura”. Denunciando i pericoli legati alla magia che ha preso “il posto lasciato libero da una pastorale che aveva pensato bene di evacuarli dalla pietà popolare, come se la teologia degli angeli fosse soltanto immaginazione”, il card. Poupard ha messo in guardia anche dalle sovversioni della new age che “indeboliscono il senso della responsabilità personale e a volte conducono ad una regressione culturale” secondo cui “l’uomo sarebbe interamente sottomesso alle potenze superiori contro le quali non potrebbe fare nulla”. Previsti, tra gli altri, interventi del rettore dell’Angelicum, padre Francesco Compagnoni, di Jean-François Colosimo dell’Istituto di teologia ortodossa Saint-Serge di Parigi, di Fabrizio Bisconti, docente al Pontificio Istituto d’archeologia cristiana. AI cardinali Ignace Moussa I Daoud, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, e Georges Cottier, teologo della Casa Pontificia, sono affidate le conclusioni.