"Di fronte ai fenomeni di violenza negli stadi italiani dei giorni scorsi, ciò che stupisce e preoccupa moltissimo è come sia possibile passare dai minuti di silenzio e di forte emozione in ricordo del Papa defunto a episodi di violenza assurda, come quelli verificatisi": lo dice Edio Costantini, presidente nazionale del CSI (Centro Sportivo Italiano). "Questi sussulti delle tifoserie sono estremamente preoccupanti, anche se bisogna dire che fatti del genere non si risolvono con le leggi prosegue Costantini -, bensì soltanto a partire da un forte investimento culturale ed educativo". Il presidente del CSI auspica "la diffusione di una cultura del fare sport, che possa essere rivolta soprattutto ai giovani. Bisogna insistere perché le persone possano davvero ‘fare sport’ e facendolo lo possano anche guardare con più interesse, partecipazione e rispetto. Del resto, gli stessi campioni dovrebbero poter loro per primi dare l’esempio, aiutando i tifosi a disinnescare la violenza che si può innescare. Da parte nostra, ad esempio, oltre alle attività tipiche del CSI, cerchiamo di creare occasioni per riincontrare i grandi campioni, cercando un clima festoso, tipico dello sport italiano".