PAPA: RATZINGER, L’OMELIA INTERROTTA DA 13 APPLAUSI

“Siamo sicuri che il Papa sta alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice. Ci benedica, Santo Padre. Affidiamo la tua anima alla Madre di Dio, la tua Madre …”. Si è conclusa così l’omelia del card. Josef Ratzinger, decano del Collegio cardinalizio, durata poco più di venti minuti e interrotta da tredici applausi, di cui uno a più riprese. Subito prima dell’applauso che ha salutato le parole finali del cardinale, c’è stato il riferimento di Ratzinger alla benedizione urbi et orbi, quando il Papa si è affacciato per l’ultima volta alla finestra e ha dato la benedizione: a questo punto è scattato l’applauso della piazza, che ha fatto seguito a quello immediatamente precedente al “totus tuus”, il motto papale riferito alla Madre di Dio. “Sono qui con il cuore pieno di tristezza, ma anche gioiosa speranza e profonda gratitudine”. Queste le parole di Ratzinger che hanno ricevuto il primo applauso dei fedeli, che si è ripetuto poco dopo quando il cardinale ha citato l’amore “speciale per i giovani”, incontrati “in ogni parte del mondo” anche attraverso la radio e la televisione. “Da giovane il Papa è stato uno studente entusiasta della letteratura, del teatro e della poesia”, ha ricordato poi Ratzinger, ricevendo un altro applauso. La folla ha applaudito anche quando Ratzinger ha citato la frase evangelica “rimanete nel mio amore”: “in queste parole – ha detto il celebrante – vediamo tutta l’anima del Santo Padre andato ovunque ed instancabilmente”. Molti gli applausi riferiti al rapporto di Giovanni Paolo II con la sofferenza: “Soprattutto in questi ultimi mesi, il Santo Padre è diventato una sola cosa con Cristo”, ha detto Ratzinger applaudito dalla folla. Il decano del Collegio cardinalizio era visibilmente commosso, quando, salutato subito dopo dall’applauso dei fedeli, ha detto: “Lo sappiamo tutti, il Papa non ha mai voluto solo per sé la propria vita, non ha mai voluto tenerla per se stesso, ha voluto dare se stesso, senza riserve, fino all’ultimo momento, per Cristo e anche per noi”. “L’amore per Cristo – ha aggiunto prima di ricevere un altro applauso – è stata la forza dominante del nostro amato Santo Padre. Grazie al suo radicamento in Cristo, ha potuto portare un peso che va oltre le forze umane”. Citando poi passi delle letture della messa esequiale, Ratzinger ha ricordato l’invito di San Paolo: “San Paolo, e con lui il Papa, hanno esortato ad alta voce: ‘Rimanete saldi nel Signore, così come avete imparato. Noi l’abbiamo imparato proprio dal nostro Papa””. Dopo queste parole i fedeli hanno applaudito a lungo, così come quando Ratzinger ha ricordato: “Il Papa ha sofferto e amato in comunione con Cristo e perciò il messaggio della sua sofferenza e il suo silenzio è stato così eloquente e fecondo”.