” ““Israele, Roma, Toronto: finché abbiamo potuto l’abbiamo seguito. Questo è l’ultimo appuntamento”: Elisa Dal Ferro,ha guidato a Roma da Treviso una vera e propria ‘delegazione’ della sua famiglia; oltre a lei, ci sono Chiara, Giulia e Tommaso e “a casa è rimasta la sorellina più piccola”. Come gli altri, dopo la veglia di S. Giovanni, hanno dormito al Circo massimo. “Perché tutti questi giovani sono venuti fin qui?”: alla domanda rispondono Chiara Cristiani e Anna Berardinelli che fanno parte di un gruppo di “semplici amici” di Roma che hanno partecipato alla Gmg di Parigi ed erano a Tor Vergata in veste di volontari. “Il Papa è stato un segno afferma Chiara -, un amico esigente, uno spartiacque: ha indicato con fermezza da che parte stare”. “Perché tanti giovani sono sfiduciati dalla politica? ribatte Anna -; perché vedono che gli uomini di partito vanno da una parte e dall’altra, a seconda della corrente. Giovanni Paolo II non ha seguito le folle, ma le ha attirate a sé”. Tra i giovani sulle strade di Roma anche Francesco Milani e Silvia Bertolli della provincia di Varese, 20 e 15 anni, insieme a un gruppo di coetanei: “Siamo riusciti ad arrivare a Roma solo nel pomeriggio di ieri ma siamo felici di essere qui. Questo Papa è stato un amico dei giovani e un esempio: speriamo che il prossimo continui sulla sua strada”.