PAPA: SETTIMANALI DIOCESANI, “COME SE FOSSE ANCORA IN VIAGGIO… DOPO TANTE PAROLE È L’ORA DEL SILENZIO” (2)

” “Ricorda invece la “grandezza dell’umanità” di Giovanni Paolo II don Vincenzo Migliavacca, direttore del settimanale “Il Ticino” della diocesi di Pavia, “che acquista i contorni più veri soprattutto quando si esprime nella verità, lontana da riflettori e da occhi amplificanti come quelli delle telecamere”. Per don Bonifacio Mariani, direttore editoriale “Il nuovo Amico del Popolo”, della diocesi di Chieti-Vasto è “il Papa la cui formazione ed esperienza rendono sicuro nel parlare ad ogni uomo e che chiede che gli Stati si aprano a Cristo. Un profeta”. Invita invece al silenzio Piero Agrano, direttore del “Risveglio popolare” della diocesi di Ivrea: “Sì, occorre il silenzio per preservare Giovanni Paolo II, quanto meno la sua immagine in noi, dal fiume di parole e di immagini che ci hanno inondati in questi giorni, dall’overdose mediatica, un fiume lungo quanto quello umano che si sta dirigendo verso San Pietro. A fronte di tanto rumore occorre il silenzio… “. Per Davide Maloberti, direttore del settimanale il “Il Nuovo Giornale” di Piacenza–Bobbio “il Papa amato da questa generazione è anche, per un incredibile destino, l’inascoltato: il profeta che ha parlato contro la guerra, contro l’aborto e l’eutanasia, per sottolineare le radici cristiane dell’Europa… Un Papa amato e inascoltato”. Stefano Malagoli, direttore di “Nostro Tempo” della diocesi di Modena-Nonantola ricorda invece la visita del Papa alla sua città e l’invito che rivolse loro: “Non dimenticare e confida”