PAPA: RESO PUBBLICO IL TESTAMENTO, SCRITTO DAL 1979 AL 2000, “DIO VI RICOMPENSI” (3)

” “”Come ogni anno durante gli esercizi spirituali ho letto il mio testamento del 6.III.1979. Continuo a mantenere le disposizioni contenute in esso”. La parte del testamento spirituale del Papa datata 2000 riporta all’inizio, al testamento del 6 marzo 1979, che rimane nella sostanza il suo definitivo. “Quello che allora, e anche durante i successivi esercizi spirituali è stato aggiunto – spiega lo stesso Giovanni Paolo II – costituisce un riflesso della difficile e tesa situazione generale, che ha marcato gli anni ottanta”. Ma dall’autunno 1989, sottolinea il Papa polacco, “questa situazione è cambiata. L’ultimo decennio del secolo passato è stato libero dalle precedenti tensioni”, anche se “ciò non significa che non abbia portato con sé nuovi problemi e difficoltà”. In particolare, il Papa ringrazia la “Provvidenza Divina” perché “il periodo della così detta ‘guerra fredda’ è finito senza il violento conflitto nucleare, di cui pesava sul mondo il pericolo nel periodo precedente”. Dopo la “gratitudine allo Spirito Santo per il grande dono del Concilio Vaticano II”, di cui si proclama “debitore”, l’ultima parte del testamento è tutta una sorta di “grazie” a tutte le persone che ha incontrato. “Dai primi anni del servizio vescovile – ricorda il Papa – si è stato dato di sperimentare la fraterna comunione dell’episcopato. Come sacerdote dell’Arcidiocesi di Cracovia avevo sperimentato che cosa fosse la fraterna comunione del presbiterio – il Concilio ha aperto una nuova dimensione di questa esperienza”. “Quante persone dovrei qui elencare!”, esclama Giovanni Paolo II nell’ultima parte del suo testamento spirituale: “Probabilmente il Signore Dio ha chiamato a Sé la maggioranza di esse – quanto a coloro che ancora si trovino da questa parte, le parole di questo testamento li ricordino, tutti e dappertutto, dovunque si trovino”. ” (segue)