PAPA: TRA I PELLEGRINI, “HO CAPITO DI AVERLO RITROVATO”

” ““Il pensiero più forte che ho provato è il vuoto umano che questo Papa lascia”: lo ha detto Carolina Fiorei, di Potenza (29 anni, commercialista), pellegrina tra i tanti a San Pietro. Per Aldini Sonia, di Reggio Emilia, le quattro ore di fila fatte “sono state un miracolo, rispetto a quelli che ne hanno fatto più del doppio. Sono venuta per sentirmi in sintonia con tutti. L’amore grande che lui ci ha donato deve essere dimostrato in qualche modo, e io ho scelto di venire a Roma”. “Ho pensato che stare a casa mi avrebbe impedito di cogliere certe emozioni dagli altri, e quindi ho deciso di venire anch’io”: sono le parole di Irisi Tincani, di Toana (paese sull’Appennino reggiano). “Essere presenti è l’unico modo – aggiunge – per cogliere quanto il Papa ha fatto per gli uomini e a me serve anche per rinnovarmi dentro. Perché anche alla mia età (sono anziana) è necessario uno sforzo di rinnovamento. Bisogna rinnovarsi sempre per non invecchiare”. “Da parte mia ho scelto di venire perché volevo riunirmi a qualcosa, a qualcuno che credevo di avere perso”, dice Marina Cosi, di Firenze. “Dopo averlo visto ho capito di averlo ritrovato, perché ne abbiamo bisogno”. “Per me che sono romano ed ero preoccupato da quanto vedevo coi miei occhi, oppure in tivu, è stato come un miracolo vedere la fila molto più corta di ieri: così mi sono messo in coda questa mattina alle 9 e alle 14 ho fatto tutto: cinque ore per poche centinaia di metri, ma ne valeva la pena”: sono le parole di Domenico Burioni, di Roma, che aggiunge: “Ho camminato in mezzo ai polacchi. La fede c’è a questo mondo”.