"Siamo qui per ringraziare il Signore per averci donato questo Papa e per quanto ciascuno di noi, come pure l’umanità intera, ha ricevuto da Lui": sono parole del card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino, durante la messa di martedì in suffragio per il Papa. "Dobbiamo ricordare come questo Papa sia stato il grande alfiere della pace, della necessità di una collaborazione mondiale per sconfiggere le povertà, le ingiustizie, le malattie; sappiamo con quanta forza abbia difeso la vita, dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio". Il card. Poletto ha poi aggiunto: "Il Papa che avremo sarà quello scelto da Dio. Grazie per la preghiera, mi sarà di conforto per questa responsabilità che non avrei mai pensato di avere". "Solo nella luce del mistero di Cristo riusciamo a capire come Giovanni Paolo II è vissuto e come è morto": lo ha detto l’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, mons. Felice Cece. "Tutta la missione di Giovanni Paolo II ha affermato in una messa di suffragio è stata ispirata dall’amore, perché ha partecipato alla missione redentrice di Gesù". "Nel 1982 disse ai giovani a Palermo e ripete anche a noi: ‘Cristo che ha vinto la morte, vi dia fede, fantasia, forza sufficiente per caricare di speranza la vostra Sicilia": queste parole del Papa sono state richiamate dal vescovo di Piazza Armerina, mons. Michele Pennisi, nella Messa in cattedrale. Mons. Pennisi ha voluto richiamare il discorso del Papa agli uomini di cultura, durante la sua visita del 1982, nel quale tra l’altro disse: "Liberate Cristo da tutte le incrostazioni, le strumentalizzazioni, le appropriazioni indebite … solo questo Cristo rivelato nella giusta luce ha diritto di farsi cercare da ogni uomo di buona volontà". In diocesi di Trivento (Campobasso) è stata annunciata una concelebrazione per domenica 10 aprile (18.00).