"Siamo qui per ringraziare, pregare, implorare la sua benedizione dal Cielo": è in fila dalle 02.00 di questa mattina, mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza e presidente della Conferenza episcopale della Basilicata, e alle 12 ha ‘guadagnato’ piazza S. Pietro. Molti i pulman partiti dalle parrocchie di Potenza per l’ultimo saluto a Giovanni Paolo II, ma l’arcivescovo ha scelto di accompagnare i 200 giovani partiti dalla diocesi "per sostenerli e confortarli in questo gesto di fede: la gratitudine verso il Papa per l’accoglienza che ha sempre dimostrato verso i giovani e per la sua testimonianza di vita, diventano un patrimonio che tutta la Chiesa deve raccogliere e custodire". La pensa nello stesso modo anche sr. Anna Chiara Rizzo, segretaria generale della Congregazione delle francescane alcantarine, che per due giorni ha contribuito all’animazione della preghiera in basilica: "E’ impressionante vedere il flusso continuo della gente che sfila davanti al feretro del Papa solo un secondo dopo tante ore di fila; sembra non esaurirsi mai. E’ il segno grande di un pontefice che è stato davvero testimone non solo con la parola ma anche con la vita". "Ho visto ha aggiunto sr. Rizzo passare giovani di tutti i tipi, non solo quelli che abitualmente frequentano le parrocchie o gli oratori: hanno voluto dire anche solo un rapido ‘grazie’ a chi, con una parola ferma e precisa ma sincera e accogliente, ha saputo avvicinare credenti e non credenti".