"Giovanni Paolo II lascia a noi abitanti della Terra Santa questa eredità: Non abbiate paura! Ed è anche il motivo centrale del suo magistero. Questa parola viene ora rivolta a noi, abitanti di questo monte, Gerusalemme, quale stimolo per il nostro agire: non abbiamo paura di esultare per la sua salvezza e di testimoniare ai nostri fratelli l’amore che abbraccia tutti i popoli, abbatte ogni barriera, vince ogni inimicizia e supera ogni divisione". E’ un passaggio dell’orazione funebre di padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, che si terrà oggi alle ore 11, presso la basilica della Resurrezione, a Gerusalemme, e che il Sir anticipa. Per il Custode "questo pontefice è stato un gigante nella storia degli ultimi anni, ma soprattutto è stato il Papa dei gesti profetici". Alcuni riguardano la Terra Santa: "il primo è l’incontro tra tutti i capi religiosi del mondo in Assisi. Il Papa infatti aveva come uno degli impegni prioritari il dialogo tra le religioni. E chi più di noi può sentire viva questa preoccupazione? Noi qui a Gerusalemme viviamo non solo nella reciproca collaborazione, ma anzi viviamo insieme agli amici ebrei e musulmani e con i fratelli delle Chiese d’Oriente, con i quali condividiamo insieme i Luoghi Santi della Redenzione". (segue)” ”