Pubblichiamo la nota Sir di oggi su Giovanni Paolo II "Dio onnipotente ed eterno, Signore della vita e della morte, noi speriamo e crediamo che la vita del Santo Padre Giovanni Paolo II è ora nascosta in te. Il suo volto, a cui è venuta meno la luce di questo mondo, sia illuminato per sempre dalla vera luce che ha in te la sorgente inesauribile".
E’ un frammento della preghiera che verrà recitata quando il velo di seta bianco sarà dolcemente posato sul volto del Papa, volto che rivela la sofferenza degli ultimi giorni.
Uno dei delicatissimi gesti di fede e di amore previsti dal rito funebre.
Il bianco è il colore che accompagna i momenti più importanti della vita, dal battesimo al matrimonio, dalla prima comunione, alla consacrazione di uomini e donne a Dio…
Bianco è il filo robusto che tiene la trama e nelle mani del tessitore crea capolavori di straordinaria bellezza.
E’ il colore della speranza, della gioia ed anche del dolore e della sofferenza.
"Sulla tua tomba bianca sbocciano i fiori bianchi della vita" dice una poesia del Papa dedicata alla mamma Emilia.
E ancora: "Sulla tua tomba bianca risplende luminosa la quiete…sulla tua tomba bianca inginocchiato con la mia tristezza…sulla tua tomba bianca o Madre – amore spento – la mia bocca sussurrava esausta: Dona eterno riposo".
Il velo bianco sul volto del Papa, come una poesia.
Poesia detta in silenzio a chi è stato poeta di Dio, a chi del realismo di Dio aveva fatto una poesia, a chi della poesia e del silenzio aveva fatto una comunicazione alta, trasparente e anche severa, della bellezza della verità.