Si chiuderà tra poco meno di un’ora, nella basilica della Santissima Annunziata di Firenze, la fase diocesana del processo di beatificazione di Giorgio La Pira. Alla presenza del card. Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze – rientrato appositamente da Roma dove ha partecipato al primo incontro della Congregazione dei cardinali successiva alla scomparsa del Papa e del Promotore di giustizia, Andrea Drigani, il presidente del Tribunale, mons. Attilio Piccini, leggerà la relazione sullo svolgimento del processo dopo di che verranno apposti i sigilli della diocesi sulle scatole in cui è stata raccolta la documentazione. La fase diocesana del processo di beatificazione aperto nel 1986 dal card. Silvano Piovanelli e promosso su richiesta dei Padri Domenicani, dell’Opera della Regalità (l’istituto secolare cui apparteneva La Pira) e della Fondazione La Pira ha richiesto l’esame da parte di una commissione di teologi degli scritti editi da La Pira (raccolti in 35 volumi) così come degli scritti inediti (lettere, diari, appunti, conservati per la maggior parte negli archivi della Fondazione e raccolti in alcune decine di migliaia di pagine. Il materiale è completato dalle lettere inviate da La Pira in vari paesi del mondo e dalle testimonianze di centinaia di persone di varie parti d’Italia e di alcune città straniere fra le quali Mosca, Rabat, Gerusalemme, Parigi e Dakar. Tutta la documentazione sarà affidata a Maurizio Certini, direttore del Centro Studi Giorgio La Pira, che lo recapiterà alla Congregazione per le cause dei santi del Vaticano, dove il processo proseguirà nei prossimi mesi.