"Sin dall’inizio del suo lungo pontificato Giovanni Paolo II si è adoperato per costruire un’Europa unita, che abbracciasse ogni popolo e paese, al di là dei ‘muri’ che dividevano il continente". Monsignor Noel Treanor, segretario generale della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), ricorda per il Sir i numerosi interventi in questo senso del papa polacco: "Egli ha sollecitato l’Europa a riscoprire le sue vere radici e a realizzare una unità fondata sulla sua storia e su valori condivisi". "Ai cristiani, e in particolare ai cattolici, ha chiesto di agire nel segno della libertà e con senso di responsabilità, indicando nell’esortazione apostolica ‘Ecclesia in Europa’ i principi cui ispirarsi, assunti dal vangelo, e i grandi obiettivi della pace e della giustizia". Un ulteriore impegno che "il santo padre ha segnalato agli europei – aggiunge mons. Treanor – è quello della solidarietà e del necessario sostegno verso le nazioni più povere del mondo".