"Giovanni Paolo II ha guidato la Chiesa cattolica verso relazioni più strette con Israele e con il popolo ebraico". Sono parole del vice primo Ministro e ministro degli Affari esteri dello Stato d’Israele, Silvan Shalom contenute in una dichiarazione diffusa dall’ambasciata israeliana presso la Santa Sede nella tarda serata di ieri. "Si tratta di una grave perdita, innanzitutto per la Chiesa cattolica ma anche per l’umanità intera. Attraverso la sua opera al servizio dell’umanità e della fede ha promosso la comprensione interreligiosa e sostenuto il dialogo, mostrando una forte volontà di affrontare il passato ed una profonda determinazione a costruire un futuro di comprensione fratellanza tra tutte le fedi". "Giovanni Paolo II conclude Shalom sarà ricordato per il suo coraggio e lungimiranza nello stabilire piene relazioni tra Israele e Santa Sede. Lo Stato di Israele ed il popolo ebraico hanno perso una grande fautore della riconciliazione e fratellanza tra i popoli".