Dai fedeli nel santuario di Fatima riuniti in preghiera ininterrotta da tre giorni al cordoglio di tutti i vescovi e dei rappresentanti delle comunità musulmana, ebraica e delle altre chiese cristiane. Così il Portogallo sta piangendo la morte del Papa. Il governo ha anche deciso tre giorni di lutto nazionale. A Fatima a cui il Papa era particolarmente legato – la notizia è stata data mentre era in corso una veglia di preghiera nel santuario e anche stamattina, alle 11, è stata celebrata una messa presieduta dal vescovo di Leiria-Fatima mons. Serafim Ferriera e Siva. Il cardinale José Policarpo, Patriarca di Lisbona e presidente della Conferenza episcopale portoghese, ringrazia Dio "per il dono di questo pontificato" caratterizzato dall’"universalità" e si è detto molto colpito "dalla profondità e intensità degli ultimi momenti della vita del Papa e dal modo in cui sono stati accompagnati da persone di diversa sensibilità e confessione religiosa in tutto il mondo". La maggior parte dei vescovi portoghesi ha avuto parole di cordoglio e ricordo nei confronti di Giovanni Paolo II e anche i rappresentanti delle comunità musulmana, ebraica e delle Chiese cristiane hanno espresso le proprie condoglianze. La comunità islamica di Lisbona che considera Giovanni Paolo "una persona rispettosa delle altre religioni" – si è detta "solidale con il mondo cattolico". Anche per la comunità ebraica il Papa è stato "una figura eccezionale che lascerà un segno duraturo nella storia della Chiesa e del mondo". Il presidente del Consiglio portoghese delle Chiese cristiane (anglicana portoghese, metodista e presbiteriana) Fernando Soares ricorda "la preoccupazione del Papa nel creare le condizioni affinché la Chiesa si apra ad altre dimensioni religiose".