PAPA: GIOVANI EBREI, MUSULMANI E CRISTIANI RISPONDONO INSIEME AL MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II. CI SARANNO ANCHE LORO AI FUNERALI DEL PAPA” “

 "Ci saremo anche noi, certo che ci saremo anche noi". Risponde così Osam al Saghir, presidente dei giovani musulmani italiani (Gmi) alla domanda su una loro partecipazione ai funerali di Giovanni Paolo II. "Stiamo già in contatto con le comunità cristiane in ogni città dove abbiamo delle sezioni – racconta – per organizzare una nostra importante partecipazione ai funerali del Papa a Roma". L’ultimo messaggio di Giovanni Paolo II ha raggiunto il cuore anche dei giovani musulmani. "Anche se non sono cristiano – aggiunge Osama – mi sono sentito chiamato da lui, anch’io volevo essere lì. Lui ha capito che la grande speranza per un futuro migliore è tutta depositata nelle mani dei giovani. Ci vuole coraggio per essere all’altezza di questa chiamata ma noi lo abbiamo e vogliamo andare avanti". Toccante la testimonianza di Enrica Belli, presidente nazionale della Fuci che con i giovani musulmani, ebrei e cristiani sta partecipando attivamente ad una serie di iniziative di dialogo costellato di incontri ed appelli congiunti per la pace. "Mi ha colpito molto – racconta Enrica – che la prima persona che mi ha chiamato al cellulare subito dopo la morte del Papa è stato proprio Osama comunicandomi di avere anche lui il cuore colmo di dolore".
Ai funerali di Giovanni Paolo II ci saranno anche i giovani ebrei. "Certamente – assicura Tobia Zevi dell’Ugei (Unione giovani ebrei italiani) – ci sarà una delegazione di giovani ebrei e una ben nutrita delegazione di rappresentanti delle comunità ebraiche e del rabbinato". "Il Pontificato di Giovanni Paolo II – commenta Tobia Zevi, dell’Ugei – è stato tutto caratterizzato da una enorme attenzione ai giovani. E’ indubbiamente significativo che il papa, al termine della sua vita terrena, si rivolga e pensi ai giovani". Tobia sottolinea la "grande capacità" del papa a saper parlare ai ragazzi nonostante "abbia vissuto in un altro secolo e appartenesse ad una generazione diversa". Significativo anche il ruolo svolto dal Pontefice per il dialogo. "Certamente il papa ha reso questa strada del dialogo percorribile con una serie di passi che dal nostro punto di vista sono stati epocali nel rapporto tra ebraismo e cristianesimo".