” “SIR 03/04/2005 – “La Chiesa italiana, che ha il privilegio di vivere una vicinanza tutta particolare con il Successore di Pietro ricorda la Cei – ha beneficiato di un’attenzione costante e di una premurosa vicinanza del Santo Padre, che nel corso di questi 27 anni ha visitato tante diocesi della Penisola, lasciando un segno nel cuore delle persone e nella storia delle nostre comunità ecclesiali. In questo momento di sofferenza, per un distacco che tutti avremmo voluto il più lontano possibile, il pensiero e la preghiera si innalzano a Dio Padre, perché accolga l’anima dell’amato Pontefice e lo ricompensi per la testimonianza fulgida e coraggiosa che ha saputo dare nell’esercizio del ministero petrino, sia mediante la proclamazione della verità del Vangelo su Dio e sull’uomo, sia richiamando la coscienza di singoli e popoli alle esigenze severe della carità, sia, in particolare nel modo con cui in questi ultimi tempi ha affrontato con serenità e fiducioso abbandono al Padre la malattia e la morte, facendosi interprete immediato e trasparente del mistero di morte e risurrezione della Pasqua di Gesù”. Il “saluto” a Giovanni Paolo II della Chiesa italiana si conclude con un invito e una preghiera speciale: “Chiediamo a tutti di raccogliersi in preghiera perché il Papa, che fin dall’inizio del suo pontificato ha invitato a spalancare le porte a Cristo, possa ora ricevere l’abbraccio di Lui, il Signore della vita, che egli ha annunciato in modo instancabile ad ogni uomo e in ogni angolo della Terra. La nostra preghiera si fa anche espressione di sentita gratitudine a Dio, per i doni straordinari che ha fatto alla Chiesa e al mondo attraverso la persona e l’insegnamento di Giovanni Paolo II. Affidiamo Giovanni Paolo II alla Divina misericordia, attraverso l’intercessione di Maria, la Santa Vergine Madre di Dio, a cui il Santo Padre ha totalmente consacrato il suo ministero, la Chiesa e il mondo intero”.