PAPA: UNA "BIOGRAFIA DEI PRIMATI", QUASI 27 ANNI DA SUCCESSORE DI PIETRO

“Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l’ho fatto nello spirito dell’ubbidienza verso nostro Signore e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima”. Con queste parole, il 16 ottobre 1978 alle 19 e 15 Giovanni Paolo II si presenta alla folla di fedeli, dal loggione centrale della basilica vaticana. Il giorno seguente, il primo radiomessaggio “Urbi et orbi”, il 23 ottobre l’abbraccio col card. Wyszynski, il 5 novembre la prima visita ad Assisi, il 5 dicembre la prima visita ad una parrocchia romana. Meno di due mesi dopo (il 25 gennaio 1979) il primo viaggio apostolico fuori dall’Italia, in Messico, seguito dal primo dei suoi nove viaggi in Polonia (2-10 giugno 1979). Il 4 marzo dello stesso anno è la data della prima enciclica, la Redemptor Hominis, e il 20 agosto del 1980 Giovanni Paolo II accenna per la prima volta a “Solidarnosc” e a quanto sta avvenendo nella sua patria: è del 15 gennaio 1981 l’udienza al sindacato polacco guidato da Lech Walesa. Il 23 maggio del 1981 la tragica data dell’attentato in piazza S. Pietro, per mano di Alì Agca, e del primo ricovero al Gemelli, il “Vaticano terzo”, come lo definì tempo dopo il Santo Padre. Alcuni avvenimenti italiani a partire dalla metà degli anni ottanta: la prima Giornata mondiale della Gioventù a Roma (26 marzo 1985), la storica Giornata mondiale di preghiera per la pace ad Assisi (il 13 aprile del 1986, “replicata” circa quindici anni dopo, il 25 gennaio del 2002), l’incontro con i vescovi a Loreto (11 aprile 1985), la storica visita alla Sinagoga di Roma (13 aprile 1986), la partecipazione al Convegno di Palermo (1995) e al Congresso eucaristico di Bologna (1997). Nel 1994 iniziano i contatti ufficiali tra la Santa Sede e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (culminati nel dicembre ’96 con l’udienza ad Arafat), e nello stesso anno viene pubblicata la lettera apostolica Tertio Millennio ineunte in preparazione al Giubileo. Storico il discorso del Papa all’Onu (1995), nel 50° di fondazione, così come la visita al Parlamento italiano, il 14 novembre 2002. Il 24 dicembre del ’99 le tv di tutto il mondo trasmettono le immagini dell’apertura della Porta Santa, solenne inizio del Grande Giubileo del 2000. Dal 15 al 20 agosto del 2000, due milioni di giovani provenienti da tutto il mondo “invadono” pacificamente Roma per la XV Gmg; il 1° agosto 2001 Giovanni Paolo II tiene l’udienza generale numero 1000, il 16 dicembre 2001 compie la 300a visita pastorale alle parrocchie romane. E’ anche il primo Papa ad avere emanato un documento inviandolo per via telematica: l’esortazione apostolica post-sinodale "Ecclesia in Oceania", del 22 novembre 2001. Ha fatto il “giro del mondo”, infine, l’intensa attività “diplomatica” del Papa e della Santa Sede per cercare di scongiurare il conflitto in Iraq, con la Giornata di digiuno per la causa della pace, il 5 marzo del 2003, “inviati speciali” del Papa in Medio Oriente e negli Usa, e incontri ufficiali con numerosi Capi di Stato e di Governo. L’ultimo anno del Papa è caratterizzato dal "Vangelo della sofferenza": due, in meno di un mese, i ricoveri al Policlinico Gemelli di Roma (rispettivamente il 1° febbraio e il 24 febbraio), fino all’operazione di tracheotomia e al progressivo "silenzio" del Papa, che ha tenacemente cercato il contatto con i fedeli sia in occasione della benedizione "Urbi et orbi" del 27 marzo scorso, sia con l’apparizione a sorpresa e il saluto ai fedeli accorsi per l’udienza generale, il 30 marzo; pur non riuscendo in entrambe le occasioni, nonostante i suoi sforzi, a far sentire il suono della sua voce alle migliaia di persone radunate in piazza S. Pietro.