“Lo abbiamo voluto tenacemente, e siamo stati premiati”. Domenico, 63 anni, commenta così al Sir la sua esperienza “di famiglia”. Partito, con la moglie Angela, 59 anni, e con la nipote Sara, 10 anni, martedì scorso in piena notte da Bergamo “solo per vedere il Papa”, aveva perso le speranze di poter realizzare il suo sogno. “Era un viaggio, quello a Roma, programmato da 45 giorni – racconta Domenico – ma in quella notte ci eravamo persi un po’ d’animo, vista la sofferenza del nostro papa. E invece, arrivati la mattina dopo in piazza S. Pietro, insieme a migliaia di fedeli accorsi nonostante tutto all’appuntamento dell’udienza, abbiamo visto il papa affacciarsi dalla finestra e salutarci, sia pur senza riuscire a parlare…”. “Dall’atmosfera festosa che ha fatto seguito a quella apparizione inaspettata è la testimonianza di Angela siamo passati al raccoglimento di ieri sera e di oggi. La cosa che più mi colpisce in questa piazza è il grande affetto per il papa che si percepisce dal silenzio rispettoso della gravità della situazione in cui versa il Pontefice, ma nello stesso tempo sereno, come ci ha insegnato a fare lui con la testimonianza eloquente in questo lungo periodo di malattia e sofferenza”.