PAPA: APPRENSIONE E DOLORE DELLE COMUNITA’ ISLAMICHE IN ITALIA. UN INVITO AL SILENZIO E ALLA PREGHIERA

” “Apprensione e dolore per il papa sono espresse anche dai rappresentanti delle comunità islamiche in Italia. “Stiamo seguendo le notizie – dice al Sir Asmae Dachan, portavoce dell’Admi, l’Associazione donne musulmane in Italia – con grande apprensione e ripensando alle ultime sue immagini”. “E’ una grandissima lezione di umanità e una straordinaria dimostrazione della tenacia a vivere la sofferenza fino all’ultimo, senza tirarsi indietro”. “La prima cosa – dice Osama al Saghir, presidente dell’associazione Giovani musulmani d’Italia (Gmi) – è un grandissimo dolore. Perché davvero, permetteteci di dire che questo papa non è importante soltanto per i cristiani e i cattolici ma lo è anche per noi. E’ la persona che più di ogni altra ha sempre invocato la pace. Ha sempre difeso la vita, si è sempre schierata contro ogni tipo di violenza. Per questo noi lo stimiamo”.
” “Un invito al “silenzio e alla preghiera” è stato invece rivolto da Hamza R. Piccardo, segretario dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii). “Sento dentro di me – dice Piccardo – un profondo disagio per questa mediatizzazione. Guardi il momento in cui l’anima si distacca dal corpo è il momento più tragico della vita di un uomo, in assoluto è il momento più difficile. Forse soltanto un credente lo può capire ma c’è una unione così forte tra l’anima e il corpo che quando l’anima si distacca dal corpo, da una parte cioè di quello che è stato per tutto il tempo della vita, ha bisogno solo di silenzio e preghiera. Tutto lo strepito mediatico che si sta creando, la disturba e l’addolora. Nel momento in cui un uomo muore, credo che la cosa più giusta sia di fare silenzio e preghiera”.