” ““Benché il Papa sia stato ammalato per tanto tempo e soprattutto durante l’ultimo mese sia stato seriamente malato, la scorsa notte e questa mattina abbiamo raggiunto un punto in cui la maggior parte di noi ha compreso che forse ormai questa è la fine della sua lunga vita. C’è di conseguenza un sentimento di compimento, di serenità, forse di pace dopo un lavoro ben fatto. E’ stato straordinario vedere il Santo Padre alla finestra molto addolorato e sofferente, in qualche modo tutti noi abbiamo sentito, piacendo a Dio, di voler aiutare questo povero uomo mentre affronta l’ultimo stadio della sua vita”. Sono parole del card. Murphy O’Connor, primate cattolico di Inghilterra e Galles, rilasciate stamani al programma “Today” di BBC4. “Penso che i cattolici di Inghilterra e Galles non penseranno al futuro ma all’oggi, in particolare a questo Papa, un uomo straordinario che per ventisette anni ha continuato il ministero petrino nel modo più straordinario e ha portato il papato e la sua particolare missione al mondo in un modo nuovo, non solo per I cattolici e gli altri cristiani ma per ciascuno come voce morale nel nostro mondo”. Dalla Conferenza episcopale irlandese giunge poi la dichiarazione del primate irlandese, mons. Sean Brady, che “tutta l’Irlanda prega per il Papa in questo momento di sofferenza affinché il Signore gli dia tutta la forza di cui ha bisogno”. “Il papa sta vivendo le ore che lo associano alla passione del Cristo è il pensiero di mons. Jean Pierre Ricard, presidente dei vescovi francesi, affidato ad una breve nota diffusa poco fa Invito tutti i cattolici di Francia e tutte le persone di buona volontà a vivere nel raccoglimento e nella preghiera queste ore di attesa di sofferenza e di speranza. Accompagniamo nella prova il Papa”.