LEBBRA: 29 GENNAIO 2006, 53ª GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA

"Non esistono sogni troppo grandi. Sognare un mondo senza lebbra" è lo slogan che fa da sfondo alla 53a Giornata mondiale dei malati di lebbra che si svolgerà, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai, il prossimo 29 gennaio 2006 si iniziativa dell’Aifo, l’associazione italiana amici di Raoul Follereau, il giornalista e scrittore francese che volle con questa celebrazione dare voce ai malati di lebbra. "La giornata, quest’anno dedicata particolarmente all’Africa – spiega in comunicato l’Aifo – assume un particolare rilievo, dal momento che l’Organizzazione mondiale della sanità ha da poco adottato una strategia pluriennale contro la lebbra basata sull’approccio centrato sulla persona e sullo sviluppo socio-sanitario delle comunità locali". La giornata rientra nella campagna internazionale contro la diffusione della lebbra che si prefigge, tra le altre cose, di "informare sulla curabilità della malattia; favorire la riabilitazione delle persone guarite, in modo che possano reinserirsi attivamente nella società; sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza delle donazioni, al fine di poter offrire cure tempestive che evitino danni irreversibili e informare la società civile nei confronti dei problemi relativi allo sviluppo socio-sanitario dei Paesi a basso reddito". Secondo stime fornite dall’Aifo attualmente sono circa 10 milioni i malati di lebbra nel mondo. L’associazione, attiva dal 1961, in oltre quaranta anni ha curato più di un milione di persone, grazie ai 110 milioni di euro complessivamente donati dai cittadini italiani. Per proseguire in questa azione il 29 gennaio oltre 2000 volontari distribuiranno nelle piazze italiane il Miele della Solidarietà, proveniente dai circuiti del Commercio Equo e Solidale, in collaborazione con Agesci e Commercio Alternativo. In programma, nel mese di gennaio, anche spettacoli di musica e danza tradizionale africana in numerosi teatri italiani. Informazioni su aifo.it e al tel. 051-4393214.” “