MATRIMONI GAY: IL PATRIARCATO DI MOSCA CONTRO LA DECISIONE DELLA CHIESA LUTERANA DI SVEZIA DI BENEDIRE LE COPPIE OMOSESSUALI

Il Patriarcato di Mosca ha sospeso ieri le relazioni con la Chiesa evangelico-luterana di Svezia che il 27 ottobre scorso ha preso la storica decisione di benedire con una speciale cerimonia le coppie omosessuali che hanno registrato la loro unione alle autorità civili. "Abbiamo ricevuto con grande disappunto e dolore – si legge in un comunicato rilasciato ieri dal Santo Sinodo e rilanciato dall’agenzia russa Interfax – la notizia che la chiesa luterana di Svezia non solo non si oppone ai cosiddetti matrimoni omosessuali, ma ha anche deciso di stabilire una speciale cerimonia di benedizione". I membri del Sinodo (che si è riunito ieri sotto la presidenza del Patriarca Alessio II) ritengono che la decisione della Chiesa di Svezia contraddice il concetto biblico di famiglia e matrimonio: "la Chiesa cristiana ha sempre considerato il matrimonio tra un uomo e una donna come uno dei sacramenti, perché è l’unione che genera una nuova vita". Secondo il Sinodo russo, l’approvazione dei matrimoni omosessuali rappresenta un serio problema per il sistema dei valori morali dell’Europa, "infliggendo un danno irreparabile sulla sua influenza spirituale nel mondo". Sulla questione si era espresso in ottobre anche il vescovo cattolico di Stoccolma, mons. Anders Arborelius. "La decisione – aveva detto il vescovo in quella occasione – non condurrà ad una rottura del dialogo ecumenico con la Chiesa di Svezia" ma "renderà in futuro il dialogo più difficile, allargando lo steccato tra di noi".