PAPA ALL’UDIENZA: LA "GRANDEZZA" DELLA "CREATURA UMANA NON NATA", FIN DALL’INIZIO DELLA SUA ESISTENZA

“Un elogio biblico dell’essere umano fin dal primo momento della sua esistenza”: così il Papa ha definito il Salmo 138, con un fuori testo dedicato alla "piccola creatura umana non nata, formata dalle mani di Dio e circondata dal suo amore". Queste le parole pronunciate da Benedetto XVI, per spiegare la "grandezza trascendente della conoscenza divina, che non abbraccia solo il passato e il presente dell’umanità, ma anche l’arco ancora nascosto del furto". "Appare anche – ha detto a braccio il Pontefice a proposito del salmo 138, la cui seconda parte è stata oggetto dell’ultima udienza generale del 2005 – la grandezza di questa piccola creatura umana non nata, fOrmata dalle mani di Dio e circondata dal suo amore. N elogio biblico dell’essere umano fin dal primo momento della sua esistenza".
Un altro fuori testo il Papa lo ha dedicato a "quanti sono deboli nel loro cammino spirituale": "Anche i deboli nella fede e nella vita cristiana – ha detto a braccio riferendosi a costoro, citati in una delle omelie di San Gregorio Magno – fanno parte dell’architettura della Chiesa e vengono annoverati in virtù del buon desiderio".